Lastra a Signa

Lastra a Signa

Il borgo di Lastra a Signa comincia a svilupparsi nell’Alto Medioevo come feudo strategico in direzione del Valdarno. Proprio a causa della sua posizione favorevole al commercio e alle campagne militari, entrò a far parte dei territorio cui Firenze aspirava per ampliare il suo dominio.
Una volta conquistata, i fiorentini dotarono Lastra a Signa di ben tre fortificazioni andate purtroppo distrutte durante un assedio nel 1365. Dopo il fatto fu decisa la costruzione della mura difensive che in parte circondano ancora oggi la cittadina.
Nel centro storico sono però rimaste in piedi ben otto torri di avvistamento e due delle originali tre porte di accesso al borgo: Porta Pisana ed il Portone di Baccio.
Lastra a Signa era un tempo famosa per l’estrazione di lastroni di arenaria dalle vicine cave, ma l’attività andò via via esaurendosi fino a non lasciarne traccia. Nell’800 l’economia del paese era invece legata alla produzione dei cappelli di paglia e sebbene siano rimaste ancora oggi alcune aziende artigiane che li realizzano su misura anche quest’attività è ormai superata.
La cittadina punta oggi sull’agricoltura e sulla produzione di vino ed olio extravergine d’oliva di qualità.



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